Archivi del mese: ottobre 2010

Bamboccioni (per scelta o necessità)

Quasi la metà dei ragazzi italiani in età compresa fra i 25 e i 34 anni vive con i genitori (il 47,7%). Peggio di noi fanno solamente Malta, la Romania, la Grecia, la Slovenia e la Slovacchia. La distanza rispetto ai maggiori paesi europei è abissale: in Germania restano a casa solo 18 giovani su 100, mentre in Francia solo 13. Il confronto si fa poi davvero imbarazzante quando tiriamo in ballo la penisola scandinava: in Svezia solo il 3,9% dei giovani resta in famiglia, percentuale battuta dalla Danimarca: solo il 2,8%. Si tratta solo di fattori culturali o c’è dell’altro?

Annunci

3 commenti

Archiviato in Politica Italiana

La Cina sempre più vicina

Accoglienza di tutto rispetto quella che l’Italia ha garantito al premier cinese Wen Jiabao. E i motivi ci sono tutti. Nel decennio che ci apprestiamo a lasciare alle spalle il volume del commercio fra UE e  Cina è più che triplicato. Oggi la Cina rappresenta il secondo partner commerciale dell’UE, subito dopo gli Stati Uniti. L’Europa esporta l’8,5% dei suoi beni verso i mercati cinesi: di questi il 47% proviene dalla Germania, il 10% dalla Francia e l’8% dall’Italia. Viceversa, l’UE importa il 17,8% delle proprie merci dalla Cina. Anche qui a fare la parte del leone è la Germania con il 23%, seguita dai Paesi Bassi con il 17%, il Regno Unito con il 13% e l’Italia con il 10%.  Chissà cosa ne pensano i dirigenti leghisti, sempre pronti ad addossare alla Cina i guai del proprio blocco sociale di riferimento.

Lascia un commento

Archiviato in Economia, Politica Italiana

Ne stiamo uscendo meglio di altri. Forse…

Buone notizie dagli ultimi dati forniti oggi da Eurostat. Nel secondo trimestre del 2010 il PIL è cresciuto del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mostrando una marcata accelerazione rispetto al dato registrato nel primo trimestre (+0,7%). A fare la parte del leone – manco a dirlo – la Germania, che mette a segno un incremento del 3,7% che va a sommarsi al 2% segnalato ad inizio anno. A mostrare una dinamica favorevole è inoltre tutta la penisola scandinava (Danimarca +3,8%, Finlandia +3,4%, Svezia +4,5%), mentre chi evidenzia ancora saggi di crescita negativi – sebbene di entità minore – sono Lituania e Romania. Preoccupante è invece la situazione di Grecia e Irlanda, che dopo i già pesanti cali dei trimestri precedenti, hanno invertito la tendenza al recupero segnalando rispettivamente un -3,7% e un -1,8%. L’Italia mostra infine un tasso di crescita dell’1,3%: un dato incoraggiante se paragonato a quelli dei trimestri precedenti, ma preoccupante se valutato in un ottica europea. Tolte le già citate Grecia e Irlanda, nell’area dell’euro solo la Spagna (-0,1%) ha fatto peggio di noi.

4 commenti

Archiviato in Economia, Politica Italiana