Archivi del mese: giugno 2010

La fuga dal Corriere e da Repubblica

Sono impressionanti i dati di vendita dei maggiori quotidiani italiani. In soli due anni il Corriere della Sera ha oltre 120mila copie (-20,9%) mentre Repubblica è riuscita a fare peggio perdendo quasi 134mila copie (-23,9%): 1 lettore su 4 ha abbandonato il quotidiano diretto da Ezio Mauro.

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E la nave non va

Nel primo trimestre del 2010 il PIL italiano è cresciuto, rispetto all’anno precedente, dell’1,7%. Un dato rivenduto dai media come la dimostrazione che ormai il nostro paese sia ormai incamminato fuori dalla crisi, ma che in realtà contiene molte ombre. Per prima cosa non si tiene conto che un tasso di crescita simile si era già registrato nel terzo trimestre del 2009, a cui seguì una pesante gelata a fine anno (-0,3%).  In secondo luogo, disaggregando i dati, si può notare come ad una dinamica modesta degli investimenti (+2,4%) sia corrisposta una stagnazione dei consumi (+0,0%) e un calo della domanda pubblica (-2,1%). Nel complesso, la domanda nazionale, dopo il positivo andamento del secondo semestre del 2009, è tornata a calare rispetto al già pessimo anno precedente (-0,3%). C’è da immaginare che la manovra correttiva, che nelle intenzioni del governo dovrebbe ridurre il livello di spesa, deprimerà ulteriormente la domanda interna. Continua poi il pesante deficit della bilancia commerciale italiana, che nel primo trimestre mostra già un deficit di 16,1 miliardi di euro. Infine prosegue la stagnazione della produzione industriale italiana: fatto 100 il livello di produzione del 2005, dopo il picco del settembre 2007 (dove si raggiunse un 111,2) il nostro paese è fermo a quota 87. Peggio di noi stanno facendo solamente Grecia e Spagna, rispettivamente a 84 e 85,6.

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