Archivi del mese: gennaio 2010

Suggerimenti

Democrazia significa governo fondato sulla discussione, ma funziona soltanto se si riesce a far smettere la gente di discutere

(Clement Attle, Primo Ministro inglese dal 1945 al 1951)

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Base monetaria

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Cerotto

Quando ero bambino c’era mia nonna che portava sempre un cerotto sul braccio. Penso di aver chiesto dozzine di volte il perchè e la risposta che mi sono sempre sentito dare era “la nonna si è fatta male“. Solo diventando grande ho capito quanti drammi potessero nascondersi dietro un piccolo cerotto sul braccio.

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Conflicting objectives

Brutte notizie per Ben Bernanke (o chi per lui, se non verrà riconfermato). Pare che l’inflazione americana stia pericolosamente puntando verso il 3%. Una normale conseguenza per una economia che nel corso del biennio 2008-09 ha perso una buona quota della propria capacità produttiva e che deve ora affrontare il prevedibile aumento della domanda indotto da una politica monetaria e fiscale espansiva. Il problema è che, mentre l’inflazione aumenta, i posti di lavoro continuano a diminuire: a novembre il tasso di disoccupazione aveva già sfondato quota 10,2%. Che fare?

Il manuale del bravo governatore centrale rischia di essere scarsamente utile al povero Bernanke.  Nei gloriosi anni della Great Moderation eravamo abituati ad avere una correlazione positiva fra occupazione e inflazione: quando cresceva la prima, si infiammava pure la seconda (e viceversa). Bastava quindi un aumento (o una diminuzione) del tasso di interesse per aggiustare contemporaneamente prezzi e disoccupazione. Stavolta però il giochino potrebbe non funzionare più. Aumentare i tassi potrebbe curare l’inflazione, ma aggravare la disoccupazione.

Magari una spolveratina ai vecchi libri di casa potrebbe tornare utile.

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Tempo e spazio

Schumpeter parlò di “distruzione creativa” del capitalismo: ogni fabbrica chiusa “A” verrà prima o poi sostituita da una fabbrica “B” più innovativa. Ma Schumpeter non ci disse mai quanto avremmo dovuto attendere fra la distruzione di “A” e la creazione di “B”.

(Herman Van Rompuy)

Personalmente credo che la vera questione non sia quanto avremmo dovuto attendere, ma in quale parte del mondo “B” si sarebbe andata a collocare.

(Fonte: CarpeDiem)

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Cercasi notizia

Per quanto riguarda l’analisi economica, l’attività dell’area dell’euro ha registrato un ulteriore miglioramento nel terzo trimestre del 2009, con il ritorno della crescita del PIL in termini reali su valori positivi dopo cinque trimestri di contrazione. La stima preliminare dell’Eurostat indica un incremento del PIL dello 0,4% sul trimestre precedente. I risultati delle indagini disponibili suggeriscono il perdurare della ripresa nel quarto trimestre del 2009. Al momento l’area euro beneficia del ciclo delle scorte e del recupero delle esportazioni, nonchè dei significativi interventi di stimolo macroeconomico in atto e delle misure adottate per ripristinare il sistema finanziario. Una serie di fattori che sostengono la ripresa ha tuttavia carattere temporaneo ed è probabile che l’attività risente per un certo periodo del processo di aggiustamento dei bilanci in corso nei settori finanziario e non finanziario, sia all’interno che all’esterno dell’area dell’euro.

(Bollettino mensile BCE, dicembre 2009)

Passando all’analisi economica, le ultime informazioni confermano che l’attività economica nell’area dell’euro ha continuato ad espandersi sul finire del 2009, dopo l’incremento sul periodo precedente dello 0,4% del PIL in termini reali nel terzo trimestre dello scorso anno. L’area dell’euro ha beneficiato dell’inversione del ciclo delle scorte e della ripresa delle esportazioni, nonchè dei significativi interventi di stimolo macroeconomico in atto e delle misure adottate per ripristinare il funzionamento del sistema finanziario. Alcuni dei fattori che sostengono la ripresa hanno tuttavia carattere temporaneo. Inoltre è probabile che l’attività sia frenata per un certo periodo dal processo di aggiustamento dei bilanci in corso nei settori finanziario e non finanziario, sia all’interno che all’esterno dell’area dell’euro.

(Bollettino mensile BCE, gennaio 2010)

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Morte a Venezia

Preso a frustate da Tremonti e ormai ininfluente nel dibattito pubblico, il nostro elettricista di riferimento si occupa del waterfront di Mestre.

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