Archivi del mese: maggio 2009

Sinistre somiglianze

Un partito privato della sua stessa identità, senza una prospettiva culturale, con i suoi dirigenti costretti ad ignorare – per scelta del segretario – le precedenti esperienze di governo, attraversato da un nuovismo di facciata, con candidati giovani d’età ma privi di esperienza, sostenuti da quei poteri che hanno bisogno di una politica debole per continuare a fare i propri personalissimi interessi. Sembra la storia del PD di marca veltroniana, invece è solo il PS albanese.

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Tutto torna alla normalità

Finita la libera uscita per il Partito Democratico: grazie alla sentenza Mills e al caso Noemi il gruppo editoriale La-Repubblica/L’Espresso è tornato a dettare la linea politica.

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Astensionismo involontario

Prenotare le vacanze senza rendersi conto che in mezzo ci sono le elezioni. Fosse vivo Sigmund Freud ci scriverebbe sopra un libro.

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Idoli e derivate parziali

Forse l’inclinazione borghese per il laissez-faire è l’unico caso che si riscontri nel quale un numero notevole di persone abbia quasi trasformato in idoli delle derivate parziali.

(Paul A. Samuelson)

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Ballarò

I processi di Berlusconi, la priorità delle liberalizzazioni, il potere benefico del mercato e quello malefico dei politici, la retorica sulle tasse, l’elogio della trickle-down economy. Mentre nel mondo è in corso un repentino cambiamento di paradigma, in Italia il dibattito è fermo a fine anni Novanta.

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Becchino

Franceschini

A: Vogliamo commentare la foto di Franceschini in home page sul Corriere della Sera? Sembra che stia sputando dentro il caffè!

B: Io mi preoccuperei più del fatto che per parlare del leader dell’opposizione si faccia riferimento a progetti culinari, invece che elettorali …

A: … a questo punto io rifletterei sul fatto che Franceschini sia leader dell’opposizione o, in generale, un leader … ma non vorrei spingermi troppo oltre.

B: Considerando il punto di partenza da cui ha iniziato, lo stato comatoso in cui sono finiti i nostri, la totale rinuncia intellettuale della sinistra, il debordante autolesionismo delle nostre interviste, il vuoto cosmico di alcuni dei nostri “saggi” e le elaborate strategie che regolarmente non ci portano a nulla, direi che non si sta comportando poi così male. In fondo fa lo stesso lavoro di un becchino: si sporca le mani con il cadavere, ma almeno non è stato lui ad ucciderlo.

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Martìri

Le veline, Veronica, Noemi e le minorenni. Nemmeno il tempo di uscire da due settimane di spaventoso cazzeggio mediatico-politico, che subito viene fuori Mills. Del PIL in picchiata e dei salari da Paese centroafricano si sono già dimenticati tutti.

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