Archivi del mese: aprile 2009

Conferme

Non ho mai partecipato a un corso alle Frattocchie [paese nei pressi dei colli romani, sede della scuola quadri del PCI, ndr] e non sono mai stato in una scuola di partito.

(Walter Veltroni)

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Onanismo elettorale

Con tutta questa figa nelle liste del PDL c’è il rischio che gli elettori si chiudano in bagno, invece che in cabina.

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Giornali e giornalisti

Ora per cambiare argomento bisognerà aspettare la prossima regata di D’Alema.

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Il perfetto candidato UDC

“Conosco la metà dei capi di stato europei e l’altra metà sono miei parenti”.

(Emanuele Filiberto di Savoia, 28 aprile 2009)

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Amalgama mal riuscito

Invece di una mescolanza, il Partito Democratico sembra un’alleanza

(Goffredo Bettini, La Repubblica, 28 aprile 2009 … con 4 mesi di ritardo)

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Il lavoro, pilastro del neo-umanesimo

Un aspetto centrale per il New Deal globale è la rivitalizzazione delle organizzazioni dei lavoratori. É, innanzitutto, un inversione culturale da compiere. L’ideologia dominante, nutrita anche dall’arroccamento dei diretti interessati, leggeva il sindacato come residuo del mondo fordista, arnese inservibile nell’universo dell’information and comunication technology, della società degli individui. La crisi in corso ha ammaccato tale lettura.

Ora è più chiaro che senza organizzazione collettiva, il lavoro viene mortificato e svalutato. Non ci può essere democrazia delle classi medie senza sindacati forti e rappresentativi. Non è un caso che il presidente Obama ha costituito una Task Force on Middle Class Working Families ponendo tra i suoi obiettivi la ri-regolazione del mercato del lavoro e dei diritti sindacali (labor standard). Come non fu un caso che, per realizzare  il New Deal, il Presidente Roosevelt firmò nel 1935 il Wagner Act, ossia una legge federale per i diritti sindacali nei luoghi di lavoro. Certo, la rivitalizzazione delle organizzazioni dei lavoratori e delle lavoratrici non può avvenire per legge. Deve avvenire a partire dai luoghi di lavoro, sul territorio, nelle mille e disarticolate forme dell’attività produttiva. Una sfida formidabile che deve stare a cuore alle forze politiche riformiste tanto quanto alle organizzazioni del lavoro. Le forze riformiste non possono declinare la sacrosanta autonomia della politica dagli interessi economici e sociali in termini di indifferenza verso quanto avviene sul terreno della regolazione del lavoro e limitarsi ad auspicare l’unità delle organizzazioni sindacali.
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Di cosa stiamo parlando

Esilarante che un laureato in ingegneria confonda segnali e rumore su un indice soggettivo:

Fra le famiglie americane ritorna un po’ di speranza: l’indice della fiducia dei consumatori è salito in Aprile a 61.9, il livello più elevato degli ultimi sette mesi, 12% meglio che nello scorso autunno.

Se è per questo si tratta di un livello del 10% maggiore rispetto ad un anno fa. Ma per capire di cosa stiamo parlando forse basta dare un’occhiata al grafico qui sotto.

(farei notare due cose: 1) l’andamento storico e 2) il picco dello scorso aprile)

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