Archivi del giorno: 3 dicembre 2008

Mezzogiorno

Grazie all’intervento del Presidente Giorgio Napolitano, il Mezzogiorno torna d’attualità nel dibattito pubblico. Ne tornano a parlare improvvisamente giornalisti, opinionisti e addirittura qualche politico. Eppure fra tutti i grandi nodi irrisolti dell’Italia contemporanea, quello del Sud non ha mai smesso di essere nemmeno per un momento il più grave e il più incancrenito dagli errori, dal tempo, dalle nuove colpe. Dopo tanta retorica sull’unificazione, riscopriamo le cifre e gli indicatori di una lacerazione impressionante. Basterebbero i soli dati della produttività media per addetto, o della disoccupazione giovanile per rendersi conto di dove si sta andando. Una volta si chiamava questione meridionale. Poi, la modernizzazione italiana l’ha travolta, spazzando via i caratteri unitari che l’avevano marcata per oltre un secolo. Intorno all’analisi e alla denuncia di quei vecchi mali era cresciuta e si era formata tutta una cultura meridionalistica  – da Fortunato a Gramsci, a Dorso, ad Amendola, a La Malfa (poi variamente versata nei partiti della sinistra) – che è rimasta anch’essa spiazzata in modo drammatico dai cambiamenti degli ultimi decenni. La sinistra è arrivata, per così dire, disarmata a quel che avrebbe potuto essere un appuntamento decisivo: e il Mezzogiorno paga anche per questo.
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