Archivi del mese: luglio 2008

A sinistra c’è lavoro per noi

Il leader da combattimento.

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Ordini e poteri

E fu per me un onore immenso far parte di queste Camere del Parlamento nazionale, di quel sovrano legale da cui ogni legittimo potere civile, militare, giudiziario deriva, come affermò in un grande discorso Palmiro Togliatti nell’Aula della Costituente, quando prese la parola per opporsi a che l’ordine giudiziario fosse chiamato potere giudiziario, affermando che potere non poteva essere perché emanava da un concorso e non dalla sovranità popolare. Ché quando il fascismo volle spazzare via la democrazia rappresentativa e il regime di libertà spazzò via il Parlamento con le leggi del 1926 ed i partiti, non le Forze armate, non la Polizia e neanche la magistratura, che di fatto aderì nella quasi totalità al regime, mandando in galera Pajetta, Terracini, De Gasperi, Lussu, Amendola e tanti altri ancora. Perché mai nella storia né giudici né Corti costituzionali, dall’Austria alla Repubblica di Weimar, furono di ostacolo all’avvento delle dittature – giammai! – cui si opposero o tentarono di opporsi, invece, solo i liberi Parlamenti.

(Francesco Cossiga, 27 maggio 2008. Senato della Repubblica)

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Il calabrone della notte

Alle tre di notte, dopo svariati tentativi, sono riuscito a prendere sonno. Sotto la mia finestra è passato un essere maligno, a bordo di un veicolo che emetteva un rumore senza paragoni nella scala cacofonica universale. Era qualcosa che stava tra una sega elettrica, una zanzara smarmittata e la colica di una Formula Uno. Il rumore è iniziato da chilometri di distanza e si spento solamente all’alba. Non sono riuscito a vedere questo  terribile calabrone della notte. Un mio collega dice che dovrebbe trattarsi di un vecchietto su un minuscolo motorino. Ma per tutta la notte gli improvvisati blocchi stradali operati nella mia stanza e i ripetuti agguati non hanno dato alcun esito.

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Filosofie di vita

Essere dalemiani non è una scelta politica, ma una filosofia di vita. Provare per credere.

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Sussulti

L’otto per mille non e’ una gentile regalia (a differenza dei rimborsi elettorali e dei finanziamenti pubblici ai partiti, bocciati da un referendum), ma il riconoscimento alla Chiesa per il bene comune. Come conferma la larga risposta dei contribuenti, che le destinano parte delle loro tasse, e di cui si dà ampio resoconto, contrariamente ai soldi pubblici, sommersi nei pozzi oscuri di privilegi e sprechi“. Così Famiglia Cristiana nell’editoriale in uscita questa settimana. Ora, io capisco pure l’importante ruolo che la chiesa cattolica ha rivestito e continua a rivestire nella società italiana. Così come capisco pure (o, perlomeno, mi sforzo di capire) la litania secondo cui “la chiesa può dire ciò che vuole”. E, visto che si avvicinano le ferie, voglio pure chiudere gli occhi di fronte alle ripetute richieste di chiarimento che l’Unione europea ha rivolto al governo italiano sul generoso  e ingiustificato trattamento fiscale di cui beneficia il clero italiano. Però di fronte ad un autorevole settimanale cattolico che individua nella chiesa cattolica l’unica depositaria del bene comune e, allo stesso tempo, i partiti politici come destinatari di indebite regalie e protagonisti di sprechi e privilegi del denaro pubblico, io un sussulto di dignità da qualche segretario di partito me lo aspetterei.  Qualcuno che non sia il solito Marco Pannella.

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Il destabilizzatore

Dopo aver letto questa intervista mi sono stupito che il titolo scelto non sia stato “D’Alema, il destabilizzatore di Veltroni“: su un totale di 17 domande, 8 erano tutte uguali.

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Nemici del popolo

Vedere Travaglio sull’Unità per me è assurdo. Io diffondevo l’Unità casa per casa la domenica. Non è più lo stesso giornale. Travaglio e Furio Colombo sono la destra reazionaria del Paese. Come Di Pietro. Travaglio e Colombo odiano il popolo. Pensano che il popolo sia ignorante perchè vota Berlusconi“.

(Sandro Bondi, Corriere della Sera-Magazine)

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