1 Novembre 2009

Riconnessioni sentimentali con il Paese Reale

Carissimi,
causa concomitanza con la partita Milan-Real Madrid, l’incontro di martedì 3 novembre è spostato a mercoledì 11 novembre, sempre alle ore 21, presso [omissis].
L’OdG e agenda rimane lo stesso.
A presto,

Circolo PD [omissis].

27 Ottobre 2009

Rutelli e la famiglia

Un sondaggio del TG-La7 segnala come il 96% degli elettori democratici spera che Francesco Rutelli abbandoni al più presto il PD. Non credevo che Rutelli avesse una famiglia così numerosa.

26 Ottobre 2009

The End

18 Ottobre 2009

Calzini e stavaganze

16 Ottobre 2009

Ci mancava solo Bernard Madoff

Pensi solo al programma economico, alle nostre proposte su precariato e pensioni: ci hanno lavorato studiosi come Ichino, Garibaldi, Tinagli e Taddei, consultandosi con economisti come Paul Krugman e Olivier Blanchard.

(Ignazio Marino, intervista a L’Espresso)

14 Ottobre 2009

Semplice iscritto

GF: E’ con noi l’On. Massimo D’Alema, presidente del partito democratico…

MD: No.

GF: Ex-Presidente del cons…

MD: No.

GF: Ehm.. pres…

MD: No. Nulla. Io non ho incarichi.

GF: Massimo D’Alema del partito democratico

MD: Ecco sì. Semplice iscritto.

13 Ottobre 2009

Quando il mercato non è tutto

Oltre a questa, direi che una buona sintesi per capirci qualcosa sui nuovi Premi Nobel per l’Economia sia questa.

12 Ottobre 2009

Sono una persona normale

12 Ottobre 2009

Al Nobel mancato

Ho sub-appaltato queste poche righe ad una donna che di economia ne capisce molto più di me.

Erano in molti ad essere preoccupati per l’assegnazione del Nobel per l’economia di quest’anno. Non tanto per il prestigio del premio, in verità andato rapidamente scemando nel corso degli ultimi anni, ma per l’influenza che esso avrebbe avuto nel dibattito pubblico delle prossime settimane. Il periodo è notoriamente delicato e il conferimento dell’ambito riconoscimento ad un economista di scuola ortodossa avrebbe finito per accelerare ancora di più quel ritorno alla normalità tanto auspicato da addetti ai lavori, politici e opinion-makers. Per nostra fortuna la fondazione Nobel ha voluto assegnare il premio a Oliver Williamson e Elinor Ostrom, due studiosi che hanno dedicato buona parte della loro attività di ricerca all’analisi dei meccanismi di coordinamento alternativi al mercato. Importante è stato il contributo di Williamson nell’individuazione delle ragioni per cui nel mondo si osservi una pluralità di istituzioni nell’organizzazione degli scambi. La Ostrom, invece, si è messa in mostra per i suoi noti studi sui beni comuni ad accesso libero e sul loro utilizzo da parte della collettività. Un premio che – si spera – riuscirà ad attrarre l’attenzione verso un filone di studi che non ha ottenuto le luci della ribalta quando era in voga, surclassato dai ruggenti (ora un po’ meno) macroeconomisti di Chicago.

Due righe vanno spese anche sulla decisione di assegnare il Nobel ad una donna per la prima volta da quando il premio è stato introdotto nel 1969. Per le persone della mia generazione il pensiero non può che volare all’indistruttibile Joan Robinson, “il più grande Premio Nobel per l’economia mancato” secondo la felice definizione di Paul Samuelson. I suoi contributi teorici, così come l’impegno costante e combattivo per l’utilizzo degli strumenti di analisi al solo servizio dell’avanzamento sociale, nulla poterono di fronte all’insormontabile handicap costituito dall’essere una donna in un ambiente allora riservato ai soli uomini. Sarebbe bello se la Ostrom ricordasse questa straordinaria figura nella sua Nobel lecture di dicembre.

12 Ottobre 2009

L’incoscienza di Zoro

Per chi se la fosse persa, ecco l’intervista di Diego Bianchi a Massimo D’Alema.